The sensibility of a  Ranunculus                

Fulgida stella, come tu lo sei
fermo foss’io, però non in solingo splendore alto sospeso nella notte con rimosse le palpebre in eterno
a sorvegliare come paziente
ed insonne Romito di natura
le mobili acque in loro puro ufficio sacerdotale di lavacro intorno
ai lidi umani della terra, oppure guardar la molle maschera di neve quando appena coprì monti e pianure.

No, eppure sempre fermo, sempre senza mutamento sul vago seno in fiore dell’amor mio, come guanciale; sempre sentirne il su e giù soave d’onda, sempre desto in un dolce eccitamento

a udire sempre sempre il suo respiro attenuato, e così viver sempre,
o se no, venir meno nella morte.

Fulgida Stella, John Keats (1795-1821) 

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